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 Post subject: Definire la percentuale di massa grassa e la massa magra
PostPosted: 07 Feb 2011, 19:10 
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Joined: 14 Jan 2011, 09:58
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DEFINIZIONE DI COMPOSIZIONE CORPOREA
Con composizione corporea si intende la misurazione dei diversi componenti che costituiscono il corpo umano. A parità di peso è possibile che una persona sia obesa oppure particolarmente muscolosa.
Tramite tecniche di valutazione non invasive è possibile definire come è composto il corpo umano.
La misura della massa corporea magra e grassa presenta un notevole interesse in quanto l’attività metabolica è essenzialmente legata alla massa magra e la quantità d’adipe è molto più variabile della massa magra tra individui diversi. Massa magra e massa corporea alipidica non hanno lo stesso significato: infatti, il primo si riferisce all’organismo privato del tessuto adiposo, mentre il secondo all’organismo privato dei lipidi, compresi quelli del midollo osseo, del tessuto nervoso e degli organi interni. Per indicare quest’ultima frazione lipidica, si parla di grasso essenziale che, nel maschio, costituisce circa il 3% di tutto il grasso e il 12%, nella femmina. La massa corporea alipidica è formata da acqua, minerali, glicogeno e proteine.

L’obesità è un grosso problema legato alla salute, che riduce l’aspettativa di vita, essendo uno dei fattori di rischio legato a malattie quali l’ipertensione, il diabete di tipo II, l’artrosi, le coronaropatie e alcuni tipi di tumore. La presenza di ipertensione, iperlipidemia e diabete di tipo II, è, infatti, da 2 a 3 volte maggiore negli obesi adulti; l’aumento del rischio, associato all’obesità, è in relazione non solo alla quantità di grasso corporeo, ma anche alla sua localizzazione, specialmente quando questo è presente nella regione addominale (intra-addominale o viscerale).
Numerosi studi hanno dimostrato che questa disposizione di grasso nella zona tra l’ombelico e lo sterno, è altamente predittiva per l’instaurarsi di malattie cardiovascolari e di altri disordini metabolici. Secondo uno studio pubblicato su “The Lancet”, relativo a 168.159 pazienti, un’elevata obesità addominale, al momento dell’infarto, è presente nel 46.5 % degli uomini e nel 45.6 % delle donne. Quindi, la semplice presenza di obesità addominale aumenta di oltre il doppio il rischio di infarto nella popolazione in esame rispetto a quella di controllo; l’obesità addominale da sola appare responsabile di quasi un infarto su cinque in entrambi i sessi.

Valori di riferimento rischio di salute uomo:
circonferenza addominale inferiore a 94 cm = zona a basso rischio
circonferenza addominale tra 94 e 101 cm = zona pericolosa
circonferenza addominale maggiore di 101 cm = zona molto pericolosa

Valori di riferimento rischio di salute donna:
circonferenza addominale inferiore a 80 cm = zona a basso rischio circonferenza addominale tra 80 e 87 cm = zona pericolosa
circonferenza addominale maggiore di 87 cm = zona molto pericolosa

Ma anche una riduzione eccessiva del grasso corporeo pone seri rischi per la salute, il corpo, infatti, ne ha bisogno per le sue normali funzioni fisiologiche.

WAIST HIP RATIO (WHR)
Il WHR è un valore che si ottiene facilmente e che permette di mettere in relazione la circonferenza della vita, la circonferenza dei fianchi con il rischio per la salute:

circonferenza vita / circonferenza fianchi

I valori di ferimento sono riportati nella tabella.

BODY MASS INDEX (BMI)
Il peso e l’altezza sono facilmente misurabili e possono fornire molte informazioni sulla crescita del bambino e sullo stato di salute dell’adulto.
La ricerca di collegamenti tra questi due parametri in relazione alla probabile durata oltre che alla qualità della vita sono state molte, il che ci induce a pensare che vi siano molte difficoltà nel trovare un modo semplice di ricavare valutazioni sicure dalle semplici misure dell’altezza e del peso corporeo.
La National Health and Nutrition Examination Survey, utilizza i valori ottenuti quale indice molto usato per la sua predittività e per la facilità di calcolo: il BMI (Body Mass Index), ovvero l’Indice di Massa Corporea (IMC):

peso/altezza2

Nella pratica comune però, il solo calcolo del BMI, è sicuramente inadeguato, perché esso non permette di quantificare il contenuto di grasso effettivamente presente.
In palestra, infatti, capita di incontrare atleti o body builder con un peso corporeo superiore alla media della popolazione, dovuto alla notevole massa magra (massa muscolare) indotta dall’esercizio e dalla corretta alimentazione; ebbene, utilizzando la formula del BMI, questi soggetti risulterebbero con facilità in un range di sovrappeso o addirittura obesi.
E’ importante che tutti tengano presente che l’obesità è data “dall’eccessivo ammontare di grasso corporeo e non dal peso totale” che supera una “certa media nazionale”, e che, prima del suo instaurarsi, vi è un sovrappeso sempre più importante, evitabile con una costante analisi della composizione corporea per mantenere il range di sicurezza.

I valori di riferimento sono riportati in tabella.

LA PLICOMETRIA
La plicometria è un metodo che da molti anni è entrato nell’uso quotidiano nelle palestre per la valutazione bicompartimentale.
Ricerche hanno dimostrato che il valore del grasso sottocutaneo misurato attraverso 12 pliche, è simile a quello ottenuto con la risonanza magnetica.
Vi sono oltre 100 equazioni relative a campioni rappresentativi di popolazione per valutare la densità corporea, e tutte sono considerate essere valide solo per gli individui che abbiano caratteristiche simili, come sesso, etnia, età o livello di attività.
La densità corporea viene quindi trasformata in percentuale di grasso utilizzando una ulteriore formula, appropriata per sesso ed età.

L’IMPEDENZIOMETRIA
Questa tecnica sfrutta gli elettrodi utilizzati per l’ECG posizionati in due coppie (mano-piede) consentendo l'esecuzione delle misure in modo rapido, non invasivo, innocuo, ripetibile e a basso costo.
Una coppia di elettrodi è posizionata sul dorso della mano destra e una coppia sul dorso del piede omolaterale. I cavetti dell'analizzatore sono collegati con pinzette agli elettrodi.
A questi elettrodi viene applicata una corrente alternata impercettibile di 800 micro ampere a una frequenza di 50 Hz, innocua per i tessuti (400 mA). L’opposizione al passaggio della corrente è denominato impedenza. L’impedenza consta di due diverse componenti: la resistenza e la reattanza. La resistenza rappresenta la forza che un conduttore oppone al passaggio della corrente, mentre la reattanza, detta anche resistenza capacitativa, è la forza che un condensatore oppone al passaggio di corrente. Poiché tutte le cellule sono assimilabili per la loro costituzione (doppio strato lipidico con uno strato proteico) a un condensatore, la reattanza può risultare una misura indiretta della integrità delle membrane cellulari e quindi della massa cellulare corporea. Tutte le strutture biologiche offrono una resistenza al passaggio di corrente elettrica.
Ricordiamo che la “massa priva di grasso” (FFM) contiene la maggior parte di acqua corporea ed elettroliti, è un buon conduttore di elettricità rispetto alla “massa grassa” (FM), quindi la corrente ad alta frequenza “iniettata” dall’apparecchio scorre attraverso i liquidi intra ed extra-cellulari. Le membrane cellulari invece si comportano come condensatori elettrici.

La BIA è in grado, quindi, di fornire vari parametri all’operatore:
- La massa cellulare (BCM)
- Indice di massa cellulare (BCMI)
- L’angolo di fase (PA)
- Il metabolismo basale (MBR)
- L’acqua corporea totale (TBW)
- L’acqua intracellulare
- L’acqua extracellulare (ECW)

In base a questi parametri, che vengono posizionati su un grafico, si riesce a capire lo stato di salute, nutrizione, idratazione e forma dell'atleta.

Esistono anche altri metodi, purtroppo invasi e molto costosi, che di solito non vengono usati. Questi sono ad esempio la TAC, la RMG, la pesata idrostatica, ecc...


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 Post subject: Re: Definire la percentuale di massa grassa e la massa magra
PostPosted: 07 Feb 2011, 21:30 
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Ottimo Articolo!!!

sapevo che c'era anche un test sulle vene visibili per determinare approssimativamente la % della massa grassa

_________________
http://www.valoridietetici.it


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 Post subject: Re: Definire la percentuale di massa grassa e la massa magra
PostPosted: 08 Feb 2011, 09:26 
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Fabiomad...su questo mi cogli impreparata, non ne ho mai sentito parlare tra quelli ufficiali...
Nella palestra dove lavoro usiamo la bioimpedenziometria e tra questi metodi, a mio avviso, è quella che dà i risultati più attendibili, non è invasiva, rapida e si può ripetere facilmente. L'unica accortezza è che il macchinario deve essere buono, quello ad uso medico, non fidatevi delle bilance che ora vanno tanto di moda! Quelle, oltre a non essere in grado di trasmettere la corrente a tutto il corpo prevedono che il test sia fatto in condizioni scorrette, basta veramente poco, un piccolo dettaglio, per far variare il risultato e renderlo poco attendibile!!
Ovviamente poi i risultati vanno "letti" correttamente, interpretati e vanno fatte le considerazioni sugli errori e le valutazioni sul caso(ad esempio in caso di disidratazione la BIA tende a sovrastimare il risultato, mentre nel caso contrario il risultato viene sottostimato).


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 Post subject: Re: Definire la percentuale di massa grassa e la massa magra
PostPosted: 08 Feb 2011, 10:46 
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Non ho mai capito cos'è e cosa indica l'angolo di fase, nei risultati della BIA...


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 Post subject: Re: Definire la percentuale di massa grassa e la massa magra
PostPosted: 08 Feb 2011, 10:51 
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Fabiomad wrote:
sapevo che c'era anche un test sulle vene visibili per determinare approssimativamente la % della massa grassa


Mmmm...non mi risulta...

Io comunque, fra i metodi precisi e non invasivi e non troppo costosi (per l'utente), inserirei anche la densitometria ossea. L'esame non è invasivo, in quanto dura pochi minuti, e inoltre il costo è di poco superiore a quello della BIA (almeno guardando i prezzi che applicano a Ravenna... :) )


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 Post subject: Re: Definire la percentuale di massa grassa e la massa magra
PostPosted: 08 Feb 2011, 11:04 
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Joined: 14 Jan 2011, 09:58
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Giovagiov wrote:
Non ho mai capito cos'è e cosa indica l'angolo di fase, nei risultati della BIA...


L'angolo di fase nel corpo umano rappresenta l’equilibrio tra percentuale di fluidi e quantità di cellule. È un metodo per misurare la relazione esistente tra resistenze e reattanze in circuiti seriali o paralleli. Il corpo umano, essendo un circuito elettrico permette di ricavare questo indice.
L’angolo di fase può variare da zero a novanta gradi; in un circuito (o in un corpo) solo costituito da membrane senza fluidi si avrà un angolo di 90°; in un circuito (o corpo) con uguale proporzione tra resistenza e reattanza si avrà un angolo di fase di 45°, come ad esempio nelle verdure fresche. In un individuo sano questo valore varia da 5° a 10°.
Angoli di fase bassi, inferiori a 4°, sono associati a poca massa cellulare. Spesso indicano rottura della membrana cellulare con espansione degli spazi extracellulari, come nei casi di ritenzione idrica o edema. Un angolo di fase basso rappresenta una scarsa massa cellulare e perciò malnutrizione proteica (PEM).
Un valore di angolo di fase alto è associato ad alte reattanze e può indicare, se maggiore di 10°, stati di disidratazione o quantità di BCM superiori alla normalità, come negli sportivi.

Valori di riferimento:
< 4° = ritenzione idrica e/o scarsa BCM
Tra 4° e 8° = normoidratazione con buona BCM
> 8° = disidratati e muscolosi


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 Post subject: Re: Definire la percentuale di massa grassa e la massa magra
PostPosted: 08 Feb 2011, 11:08 
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Joined: 14 Jan 2011, 09:58
Posts: 43
Giovagiov wrote:
Fabiomad wrote:
sapevo che c'era anche un test sulle vene visibili per determinare approssimativamente la % della massa grassa


Mmmm...non mi risulta...

Io comunque, fra i metodi precisi e non invasivi e non troppo costosi (per l'utente), inserirei anche la densitometria ossea. L'esame non è invasivo, in quanto dura pochi minuti, e inoltre il costo è di poco superiore a quello della BIA (almeno guardando i prezzi che applicano a Ravenna... :) )


La DEXA è considerata invasiva perchè sei sottoposto a radiazioni, che sono dannose e quindi è un test poco ripetibile.
Inoltre, per quanto ne sappia io, mi risulta che serve a misurare la densità ossea, è tipo una radiografia ma più precisa, non stima la quantità di tessuti molli. Di solito è usata per valutare le osteoporosi.


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 Post subject: Re: Definire la percentuale di massa grassa e la massa magra
PostPosted: 08 Feb 2011, 22:05 
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Joined: 01 Nov 2010, 09:54
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Interessantissimo!
Ma il test BIA è molto costoso?


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 Post subject: Re: Definire la percentuale di massa grassa e la massa magra
PostPosted: 09 Feb 2011, 08:53 
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Posts: 43
Axelroses, per il costo dipende da chi vai e dove ti trovi...
Per farti un esempio, nella mia palestra costa 50 euro...


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